Guida alla massima serie iridata rally


  Aggiornto al: 31/01/2023   Livello: facile   Tempo lettura: 10'
Il FIA WRC è la massima serie dedicata alle corse su strada. Tredici appuntamenti, dal Montecarlo al Giappone, in Europa, Africa, America ed Asia. Asfalto e terra sono i fondi principali, senza dimenticare la neve ed il ghiaccio della Svezia.

Calendario del Campionato del Mondo Rally – WRC 2024

1. Rallye Monte-Carlo
asfalto
25 - 28 Gennaio
2. Rally Sweden
neve
15 - 18 Febbraio
3. Croatia Rally
asfalto
18 - 21 Aprile
4. Vodafone Rally de Portugal
terra
09 - 12 Maggio
5. Rally Italia Sardegna
terra
30 Mag - 02 Giugno

Come sarà il WRC 2024

Il Campionato Mondiale Rally FIA, o WRC, disputa nel 2024 la 52ma stagione. Il debutto nel 2022 delle vetture Rally 1 (con telaio tubolare per aumentare la sicurezza dell’equipaggio) a propulsione ibrida (al tradizionale motore turbocompresso si affianca una unità elettrica che, oltre a fornire un supplemento di potenza nelle prove speciali, permette alle auto di percorrere alcuni tratti in modalità elettrica), oltre all’adozione di un carburante eco-sostenibile, rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla precedente generazione di top car.

Le principali modifiche al calendario del 2024 sono l’uscita di scena del Messico e dell’Estonia, con il rientro della Polonia ed il debutto della Lettonia, “promossa” dal Campionato Europeo alla serie Iridata.

Regole e punteggi del campionato

Sono ammesse a partecipare le vetture delle classi RC1 (solo iscritte dai costruttori), RC2, RGT, RC3, RC4 ed RC5.

Tutti punteggi sono validi per la classifica finale piloti, non vi sono scarti

Cambiato radicalmente il sistema dei punteggi
Vengono assegnati punti ai primi 10 della classifica assoluta maturata al termine della giornata di Sabato, con il seguente sistema:
1° = 18; 2° = 15; 3° = 13; 4° = 10; 5° = 8; 6° = 6; 7° = 4; 8° = 3; 9° = 2; 10° = 1.

Per ottenere i punti, i piloti devono completare il Rally domenica, alrimenti la classifica viene rielaborata.
Vengono assegnati altri punti ai primi 7 della classifica della sola tappa di Domenica, come segue:
1° = 7; 2° = 6; 3° = 5; 4° = 4; 5° = 3; 6° = 2; 7° = 1

Vengono anche assegnati punti bonus ai primi 5 classificati in Power Stage, come segue:
1° = 5; 2° = 4; 3° = 3; 4° = 2; 5° = 1

Discorso leggermente diverso per la classifica costruttori, dove solo le prime due auto Rally 1 (su un massimo di tre) nominate da ogni team prendono punti, in una classifica a stralcio con lo stesso sistema utilizzato per i piloti, compresi i punti della power stage. Una eventuale terza vettura dello stesso costruttore classificata viene considerata trasparente. 

I vari campionati di supporto (WRC2 e WRC2 Team riservati alle vetture Rally2, WRC Masters Cup per i conduttori Over 50 con auto RC2/3/4/5 o R-GT, WRC3) hanno sistemi di punteggio e numeri di gare valide diversi. 

Il Campionato Junior WRC è riservato ai piloti Under 29 in gara su Ford Fiesta Rally 3; si corre su cinque gare in Europa (Svezia, Croazia, Italia, Finlandia, Grecia), con l’ultima gara a coefficiente 2. Validi i migliori 4 risultati, oltre a tutti i punti bonus (1 per ogni vittoria di prova speciale) sommati nel corso della stagione.

Breve storia della serie iridata

Il Campionato Mondiale Rally venne istituito nel 1973; inzialmente veniva assegnato solo un titolo ai costruttori, il cui albo d’oro venne inaugurato dalla Alpine-Renault A110. Nel 1977 il primo riconoscimento per i conduttori, denominato Coppa FIA Piloti, va a Sandro Munari al quale succede nel 1978 Markku Alen. Dal 1979 anche il trofeo per i piloti si fregia della titolazione iridata.

Salvo rare eccezioni (il 1974 della crisi petrolifera, gli anni 95 e 96 con alcune gare valide solo per la Coppa 2 Litri, ed il 2020) la serie Mondiale ha sempre compreso tra le 10 e le 14 gare, in tutti i continenti. Forse non sorprende che il Rally più presente nel Campionato, con 49 edizioni valide, sia la Finlandia, che vanta anche il maggior numero di piloti Iridati, ben 7. In seconda posizione si trovano Monte-Carlo, Svezia e Gran Bretagna a pari merito con 46 partecipazioni.

Tra i numeri del Campionato Mondiale, spiccano i 9 titoli piloti (consecutivi) di Sébastien Loeb, seguito ad una sola lunghezza dal connazionale ed omonimo Ogier. L’unico Italiano ad avere conquistato (per due volte) la corona Iridata è il bassanese Massimo “Miki” Biasion, vincitore nel 1988 e 1989. Maggiori soddisfazioni per i costruttori tricolori vengono dal Campionato Costruttori: la Lancia capeggia la graduatoria con 11 titoli (dei quali 6 consecutivi tra il 1987 ed il 1992, primato tuttora imbattuto); in sesta posizione ex-aequo, la Fiat con tre allori.

E concludiamo parlando di un altro primato, recentissimo: nel 2022 il titolo Mondiale Piloti è andato al giovane Finlandese Kalle Rovanperä, che ha indossato la corona iridata a soli 22 anni ed un giorno, ritoccando (molto) al ribasso il precedente record di Colin McRae (il quale trionfò nel 1995 all’età di 27 anni e 89 giorni).